Padre e figlio pistoleri: arrivano le condanne

Hanno beneficiato dello sconto di pena per aver scelto la strada del rito abbreviato Andrea e Aldo Ferrera, padre e figlio condannati quest’oggi dal Tribunale di Sulmona per i colpi di pistola sparati contro alcune abitazioni nei Comuni di Pratola Peligna e Raiano.

La sentenza è stata emessa dal Gip, Francesca Pinacchio, che ha condannato a quattro anni e dieci mesi di reclusione Andrea Ferrera e a tre anni e dieci mesi il figlio dell’uomo, Aldo. Per entrambi, difesi dai legali Angelo Pace e Mario Iacovone, anche una multa di 6 e 8mila euro. Disposto anche l’obbligo di firma, che sostituisce gli arresti domiciliari ai quali i due sono stati sottoposti nei mesi scorsi.

I due, rispettivamente di 47 e 21 anni, sono finiti a processo per gli atti intimidatori dello scorso anno, quando prima a Pratola Peligna (4 febbraio) e poi a Raiano (20 maggio) vennero esplosi dei colpi di pistola contro alcune abitazioni. Proiettili che, dall’analisi del Ris, coincidono con quelli della pistola (calibro 765) trovata dal nucleo operativo dei carabinieri all’interno dell’automobile di Andrea Ferrara.

Le accuse sono a vario titolo per esplosione di colpi da arma da fuoco e porto abusivo di arma clandestina. Per Andrea Ferrara si aggiunge anche l’accusa di ricettazione.

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