Pesa troppo, nessun ospedale lo vuole. Operato a Sulmona

(Juan Pedro Franco, l’uomo più obeso del mondo)

Da Teramo all’Aquila fino a Sulmona: un pellegrinaggio per mezzo Abruzzo durato oltre un giorno e poi risoltosi lì dove non te lo aspetti, in un ospedale di base, quello dell’Annunziata di Sulmona, dove ieri un paziente da circa 260 chilogrammi di peso è stato preso in carico e operato.

Una storia ancora da chiarire a livello amministrativo, ma che di certo ha visto per una volta l’ospedale peligno positivamente protagonista: l’unico a prendersi l’onere e la responsabilità di accogliere un paziente a dir poco problematico.
Con i suoi 260 chilogrammi di peso, infatti, l’uomo rientra nella categoria dei cosiddetti grandi obesi: pazienti difficili da gestire sia da un punto di vista medico e sanitario, sia da un punto di vista pratico e logistico.
Il letto rinforzato, una Tac con un “carrello” sufficientemente resistente, ascensori abbastanza capienti per trasportarlo, ma anche la difficoltà nella gestione dell’anestesia e dell’intervento operatorio.
L’uomo aveva un’ernia strozzata e ieri, quando è arrivato all’ospedale di Sulmona verso mezzogiorno, hanno deciso di operarlo subito. Ricoverato nel reparto di Rianimazione, l’operazione è andata bene, ma il problema sarà ora quello di trovargli una sistemazione in reparto.
In verità Sulmona è in parte attrezzata, un po’ perché c’è già un caso di grandi obesi in città, un po’ perché a creare un reparto specializzato la direzione ci sta pensando da un po’ di tempo. E chissà se la nuova struttura in costruzione non possa prevedere dei super letti di degenza per questi pazienti.
Resta al momento un mistero sul perché gli altri e ben più titolati ospedali di Teramo e L’Aquila (quelli di primo quasi secondo livello) non abbiano potuto o voluto prenderlo in carico, tanto più che al San Salvatore, nel capoluogo di regione, c’è un reparto apposito di chirurgia bariatrica (quella cioè che si occupa dell’obesità).

1 Commento su "Pesa troppo, nessun ospedale lo vuole. Operato a Sulmona"

  1. L’ernia strozzata è una situazione di emergenza. Ora dire che nessun ospedale lo ha voluto prendere a carico,significa omissione di soccorso. Bisogna ribadire che i letti sono a disposizione dei pazienti che debbono essere ricoverati e se non c’è disponibilità nel reparto di competenza, nel caso specifico chirurgia, il paziente deve essere “appoggiato” in altro reparto dove un letto è libero. Pertanto suscita perplessità la frase “NESSUN OSPEDALE LO VUOLE”. Io penso che nessun ospedale era attrezzato ad ospitare uno polisarcico che pesa 260 KG. Ci vogliono letti speciali e non solo di degenza ma anche di sala operatoria. Gli ospedali pubblici non possono volere nulla. Un ricovero si può non dico “rifiutare”,termine forte, ma non ACCETTARE,per motivi di disponibilità o che altro. Ricordo che in USA un grande obeso,forse più pesante del nostro,dovettero andare a prenderlo con la gru,calarlo dalla finestra e mandare una ambulanza speciale. Questi sono casi eccezionali che creano problemi non indifferenti. Come fare per esempio una TAC ad uno così,oppure una ecografia con tutto quell’adipe? Meno male che era una ernia strozzata(di sicuro inguinale) ed il caso si è risolto positivamente. Ora qualcuno ci dovrebbe dire perché gli altri ospedali non l’hanno preso.E’ importante, in quanto è una notizia, che presuppone una indagine da parte della procura. Per quanto riguarda l’intervento barometrico, prima bisogna chiedere all’interessato se vuole farlo e se sì,meglio affidarlo a chi ha una casistica nel campo di almeno 500 casi.

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