“Plateali bugie”: i Comitati cittadini per l’ambiente invitano la Snam a un pubblico confronto

Chiedono un confronto pubblico con la SNAM che “come un disco rotto continua a diffondere bugie secondo il suo tradizionale metodo” i comitati cittadini per l’ambiente che in risposta a quanto asserito ieri dalla multinazionale confermano l’appuntamento di domenica 26 maggio alle ore 11 per mettere i sigilli al cantiere illegale di Case Pente a Sulmona.

A distanza di quindici anni dall’unica volta in cui tecnici e amministratori della SNAM hanno accettato di incontrate cittadini e amministratori comunali, “invitiamo i responsabili a un confronto da tenersi nella nostra città, scelgano loro la data e il luogo, noi siamo pronti” affermano i comitati cittadini. Una sfida lanciata dagli ambientalisti alla società accusata di “ingannare l’opinione pubblica” con bugie di cui “la più plateale” riguarda l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio della centrale che secondo la SNAM sarebbe stata prorogata a luglio dello scorso anno.

Sottolineano i comitati come in realtà il decreto direttoriale dello scorso luglio a firma del direttore generale del MASE dottoressa Marilena Barbaro abbia prorogato i termini della pubblica utilità e del vincolo preordinato all’esproprio “ma non l’avvio dei lavori di costruzione della centrale i cui termini sono irrimediabilmente scaduti il 7 marzo 2023”. Un cantiere presentato come avvio dei lavori laddove invece “ciò non poteva e non può essere” per il mancato adempimento delle prescrizioni ante operam che il decreto VIA n. 70 del 2011 prevede “quale condizione fondamentale per l’inizio dei lavori”.

Per non parlare dei dati riportati dalla SNAM a sostegno della “necessità e strategicità” delle due infrastrutture, dati che per i comitati “in realtà confermano che l’opera è totalmente inutile” in un Paese che dal 2005, anno in cui è stato presentato il progetto, ad oggi ha visto passare i consumi di gas da 86,2 miliardi di metri cubi a 61,5 miliardi, un trend in discesa confermato anche nel primo trimestre del 2024. Oggi, continuano i comitati cittadini per l’ambiente, “nonostante non esista né la centrale né il metanodotto Sulmona – Minerbio, con le importazioni di gas dalla Russia quasi azzerate, l’Italia non ha alcun problema di approvvigionamento” avendo anzi una disponibilità tale di gas da “permettersi di aumentare le esportazioni”. E anche se, dati alla mano, il sogno della SNAM di diventare una hub del gas è per i comitati “irrealizzabile”, “gli italiani rischiano di pagarlo comunque molto caro: 2 miliardi e 500 milioni di euro “che potrebbero invece essere destinati allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili oltre che alla messa in sicurezza di un territorio”.

Questi i motivi per i quali, stante la “inerzia delle autorità che avrebbero dovuto intervenire ma che finora non lo hanno fatto” i comitati cittadini per l’ambiente confermano l’intenzione di chiudere il cantiere invitando la SNAM a un pubblico confronto, oggi più che mai necessario.

2 Commenti su "“Plateali bugie”: i Comitati cittadini per l’ambiente invitano la Snam a un pubblico confronto"

  1. francesco.valentini1935 | 25 Maggio 2024 at 18:20 | Rispondi

    Con la speranza che la,Snam accetti il confronto con le Associazioni che si oppongono al megaprogetto che ha devastato la zona di Case Pente sarebbe il.caso di guardare in viso anche la cosidetta classe politica che diede il consenso all’inizio del progetto:scomparsa ma ce la ricordiamo tutti:girano ancora per la Citta’. Anche questa,fra le tante,la spiegazione del declino cui stiamo assistendo:e pensare che tanti “cittadini” tifano ancora per i tubi:forse pensano di avere metano gratuito.

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