Prende a testate la ex e la minaccia con un’ascia: rinviato a giudizio

Con una testata le aveva rotto due denti, e poi l’aveva presa a calci e pugni per concludere la sua sceneggiata di possesso e gelosia con un’ascia in mano, a minacciarla di morte. Ieri il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona ha rinviato a giudizio Pietro Del Cimmuto, cinquantadue anni di Introdacqua, finito in carcere nell’agosto scorso su ordine di custodia cautelare emessa dal gip.
Poco credibili le sue giustificazioni, il racconto secondo cui la sua ex “gli era andata a sbattere contro la testa”, provocando la caduta dei due denti “che già erano instabili”.
I giudici non gli avevano creduto nell’interrogatorio di garanzia e non gli hanno creduto neanche ieri, fissando la prima udienza del processo al prossimo 4 aprile.
Lesioni e minacce aggravate le accuse dalle quali l’uomo, difeso dall’avvocato Alessandro Margiotta, dovrà difendersi per fatti avvenuti la sera del 22 giugno scorso.
I due ex si trovavano in casa insieme alla sorella della donna, quando su presunte questione di gelosia, l’uomo, come racconterà solo più di un mese dopo i fatti la donna alla polizia, l’aggredì brutalmente.
Violenze che in realtà andavano avanti da tempo, stando al racconto della donna e delle persone a lei vicine, tanto che la stessa donna, quella sera, aveva deciso di chiudere la relazione definitivamente. Un rifiuto che Del Cimmuto ha probabilmente interpretato come un affronto, trasformando quell’addio in un incubo. L’ennesimo.

1 Commento su "Prende a testate la ex e la minaccia con un’ascia: rinviato a giudizio"

  1. Nessuna pietà per questi uomini violenti. Una donna non si tocca nemmeno con un fiore, si diceva una vota. E ora?

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