Secondo positivo a Pescasseroli

E’ positivo al Coronavirus anche il secondo cittadino di Pescasseroli che l’altro ieri era stato sottoposto al tampone. E’ lui, un cinquantenne commercialista, di ritorno da Roma, infatti, uno dei positivi della provincia dell’Aquila di oggi. L’uomo che era stato trasferito l’altro ieri nel reparto malattie infettive di Avezzano, sarà trasferito ora all’Aquila per essere posto in isolamento. Il cinquantenne non avrebbe nessuna attinenza con l’altro abitante di Pescasseroli che è rimasto contagiato, invece, verosimilmente dal fatto di essere cliente della banca locale nella quale sono stati trovati positivi due dipendenti (entrambi di Castel di Sangro). Si tratterebbe, insomma, di un contagio esogeno dovuto alle frequentazioni avute dal professionista nella capitale.
L’Alto Sangro si conferma così la zona più colpita del Centro Abruzzo con i suoi sei casi (più un turista campano), di cui uno con esito di morte, anche se tre tamponi eseguiti nei giorni scorsi (su madre e figlio e su un sanitario) sono risultati negativi.
Uno solo invece finora i casi a Sulmona (anche questo residente a Roma dove è stato trasferito al Gemelli), ma con l’incognita sull’infermiera che ora si trova ad Avezzano e la cui positività è altamente sospetta. Una decina nell’aquilano e una ventina nella Marsica.

1 Commento su "Secondo positivo a Pescasseroli"

  1. Sembra un virus in prestito come,per chi nei paesi ricorda i tempi che le donne facevano quelle enormi pagnotte nostrane in casa,il lievito ,ju crisc o Lu crisc ,il lievito che traducendolo nell’idioma unitario dovrebbe risuonare “il criscio”)ed allora le nonne o le madri da piccolo ti mandavamo a chiedere in prestito la scodella di lievito ad altre donne in altre case di paese ove , secondo un oscuro ciclo conosciuto solo a loro questo lievito girava e sapevano nel giorno stabilito della panificazione casareccia dove si trovava (senza telefonino od internet alcuno) ,e da bambino, comandato, andavi nella casa stabilita bussavi e dicevi “ha ditt mamm (oppure nonn) k mi diss ju crisc!! e la comare che ti aspettava sapendo che arrivavi già lo aveva preparato) .Questo virus è lo stesso, un lievito di paese che prima lo aveva la Cina poi l’Italia gli ha chiesto prestarmi il virus, e poi lo ha passato alla Spagna,poi Francia, che lo ha prestato agli USA, Germania, etc.e tutti ci fanno pane. È proprio vero che tutto il mondo è paese……. Chissà.

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