Raiano: gestione Gole di San Venanzio, i dubbi dell’opposizione

Oltre un anno senza un direttore alla Riserva Regionale delle Gole di San Venanzio di Raiano dopo le dimissioni della dottoressa Amoroso.

I consiglieri di minoranza Innocenzo Pizzica, Gianenrico Zepponi e Antonio Di Berardino intervengono a seguito delle dichiarazioni del sindaco di Raiano e del responsabile dell’associazione “Ambiente e è Vita” che rimanderebbero la colpa ad una legge regionale che non arriva e in attesa della quale si è ovviato in altro modo per garantire una gestione ottimale della Riserva.
“Può essere, ma abbiamo forti dubbi e perplessità – tuonano – di ritenere tali motivazioni del tutto valide, in ragione del fatto che c’è una legge istitutiva della Riserva che affida al Comune la gestione, avvalendosi, per la parte operativa, di Associazioni e/o altri soggetti esterni”. Dall’opposizione ricordano poi come la figura del Direttore sia diretta espressione della giunta e del Consiglio Comunale, “con il ruolo di dare le direttive al Soggetto Operativo affidatario per l’attuazione dei “programmi annuali di attuazione individuati dal Consiglio Comunale e deliberati dalla Giunta Municipale”.
Una figura sottolineano di fiducia dell’Ente e che, specificano “nulla dovrebbe avere a vedere con il Soggetto Operativo esterno”, sia esso una associazione, ente, cooperativa.

I consiglieri incalzano e ricordano come non si sia stato nominato un nuovo direttore con una procedura di evidenza pubblica, “ma si “incarica” l’ associazione, che attualmente svolge il ruolo di gestione operativa, di individuare una “figura che, per capacità tecnica ed esperienza amministrativa, sia idonea al raggiungimento degli obiettivi prefissati nell’ambito degli indirizzi programmatici che l’amministrazione Comunale definirà con i Piani di Gestione relativi alle annualità di riferimento” e ancora “Con oneri a carico del “Piano di riparto annuale delle spese correnti previste nel Piano di Gestione”, insomma sentenziano dalla minoranza “al controllato viene demandata la scelta del controllore”.
A questo aggiungono il fatto che l’associazione ha avuto un primo affidamento di due anni nel 2012, a seguito di procedura di evidenza pubblica, e che nel 2014 ha beneficiato di una proroga, senza gara, di cinque “caso più unico che raro” e che attraverso delibere sia stata affidato anche il compito di redigere il Piano di Assetto Naturalistico, stanziando a tal fine 10.000,00 dei Fondi Ordinari 2018 erogati dalla Regione per i servizi e le manutenzioni del caso ordinari.
Una questione che si scalda e che fa mettere diversi puntini sulle i ai tre consiglieri che parlano di un compito professionale, non previsto dalla Convenzione, anzi, sottolineano, sarebbe in contrasto “gli affidatari di “svolgere i servizi illustrati e contenuti nei Piani di Assetto Naturalistici delle Riserva” o beneficiari degli eventuali “finanziamenti concessi dalla Regione Abruzzo per l’esecuzione di opere previste dai Piani di Assetto Naturalistici”, a nostro parere non possono essere gli stessi che redigono il Pan”.

L’opposizione conclude invitando a fare meno litanie sui risultati raggiunti e “porre maggiore attenzione ai ruoli delle Parti ed all’applicazione delle norme”.

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