La bretella delle “opportunità”, ma anche no. Le reazioni della politica

La bretella come “opportunità” per il consigliere comunale di Avanti Sulmona, Fabio Pingue, che all’indomani dell’incontro avvenuto a Palazzo San Francesco con i delegati di Rfi esprime, nelle sue considerazioni, gli aspetti positivi che, a suo parere, conserva il nuovo progetto fortemente voluto dalla Regione Abruzzo. “Percepito come un corpo estraneo” per Pingue diventa esagerato parlare di “città sfregiata” perchè “Gli investimenti sulla tratta Pescara Roma ricadranno sulla linea esistente e quindi anche sulla stazione centrale mentre con la nuova stazione vi saranno corse ulteriori mantenendo garantite quelle esistenti senza creare quindi disagi a pendolari e viaggiatori” sottolinea il consigliere di maggioranza”. Per non parlare dei 25milioni di euro destinati a rinnovare la stazione e i 600 mila destinati alle officine, la cui idea è il trasferimento definitivo da Pescara a Sulmona. Insomma per Pingue la bretella si può fare, basta “garantire la massima efficacia delle corse” spostando il focus “sulla contrattazione dei chilometri e delle tratte con Trenitalia e Regione con un occhio di riguardo verso l’Alto Sangro che, dopo il potenziamento dei collegamenti verso Roma, Pescara e L’Aquila, diventa la nuova prospettiva dei collegamenti su cui investire” conclude.

Un treno che “passa sopra la testa di tutti” secondo Domenico Capaldo per il coordinamento Mo’ Bast! Che parla di un progetto non condiviso, deciso da pochi “nelle segrete stanze”. “Investire sulla stazione Smart milioni di euro- dichiara in una nota-, e poi di fatto farle perdere la centralità che invece deve mantenere, prediligendo di fatto la ‘fermata’ di Santa Rufina offende l’intelligenza dei più. Constatiamo che la democrazia partecipata per le scelte fatte nel territorio è un concetto vuoto per questa Amministrazione”. Un progetto da bloccare, in sintesi, perché sarebbero altre le misure da adottare e perché questo non è un “no” a prescindere. “Abbiamo dimostrato a più riprese che la bretella non serve a migliorare i tempi di percorrenza  e servizio reso all’utenza- aggiunge- dal momento in cui verrebbe utilizzata da poco più di cinque passeggeri al giorno, ma obbedisce al capriccio del perdente D’Alfonso e dei suoi sodali, e dall’altro a giustificare l’esistenza politica in vita

dell’Assessore alle Aree interne . Questa decisione scellerata nulla ha a che fare con le esigenze dei lavoratori pendolari, degli studenti e delle esigenze dell’Abruzzo interno ma serve solo a marginalizzare ulteriormente Sulmona nello scenario regionale”. Per questo il Comitato No Bretella si era speso nel chiedere la rimodulazione dei fondi Masterplan Abruzzo, ma c’è un altro aspetto da non sottovalutare come quello dei maggiori costi a carico del Comune, per la gestione e manutenzione della nuova fermata di Santa Rufina. Resta fermo, dunque, sulle sue posizioni il coordinamento, nel ritenere la bretella un “declassamento” per Sulmona, un incontro pubblico diventa per Capaldo il solo modo per chiarire la vicenda ai cittadini.

E’ una bretella “incompresa”, invece, per la capogruppo di Forza Italia, Elisabetta Bianchi, la quale ha chiesto al sindaco Casini di ottenere un ulteriore incontro sia con l’assessorato ai Trasporti della Regione sia con Trenitalia per comprendere meglio il tipo di programmazione che sarà riservata a Sulmona.

La bretella, quasi come un seme della discordia, non smette di dividere gli animi.

 

2 Commenti su "La bretella delle “opportunità”, ma anche no. Le reazioni della politica"

  1. Le idee sono idee, per carità, ma non accorgersi del “corpo estraneo” che ci stanno rI(N)filando è da masochisti o similar aggettivo da abbinare in campo ortofrutticolo…

    E dai!!!
    Come non accorgersi della fregatura?

    Tutto questo mantenimento di posizione perchè tutto è già stato deciso e non più trattabile in Regione come con RFI, o meglio perchè si è deciso che la vallata deve morire e morirà? Dio piacendo o no?

    Siate sinceri primi con voi stessi e poi con la cittadinanza che vi ha votato.

    I cittadini possono essere buoni ma non fessi.

  2. bene,ad annunci,dichiarazioni,comunicati tutti bravi,anzi bravissimi,le promesse opportunita’ di ammodernamento della linea ferroviaria,piu’ antica strada ferrata, occorrono solo per le chiacchiere in valle…le varie freccie della fallimentare fs viaggano sempre in ritardo,mancano le poltrone,addirittura le carrozze,sospesi i servizi, tutti nessuno escluso,furti,risse,ecc,ecc rimbosri compresi,e’ caos generale..frecce nere piu’ che rosse,bianche,mentre i signori dei tavoli,degli incontri,dei confronti raccontano favolose imprese,anzi faraonici progetti,il tutto con disastrati,fallimentari bilanci economici,in primis quello regionale …ora anche nuove caserme(al nucleo ind.le le strutture sono vuote/pronte) addirittura la velocizzazione delle pratiche.basta un’autocertificazione,con un ‘annuncio sono sospese le Leggi specifiche…per arrivare alla centrale snam,munnezza
    differenziata,discarica,ospedale,strutture pubbliche in generale e’ tutto un annuncio di interventi risolutivi di personaggi politici inconcludenti,incapaci,anzi con risultati pari allo zero assoluto …le dichiarazioni servono per il semplice motivo che in c…te c’ entra in testa no….poi a sudditi creduloni il feudo e’ pieno…o no?

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