Pandemia e disagio: un bando per gli adolescenti

L’invito arriva dall’associazione AsSCA (cultura e arte Luciani di Pescara) ed è rivolto a tutti i soggetti istituzionali e sociali che operano in Abruzzo, perché quei 30 milioni di euro che sono sul piatto del bando promosso da “Con i bambini” faccia sentire anche qui la sua presenza.

Un progetto non calato dall’alto, ma frutto di un lungo processo di ascolto di adolescenti tra i 14 e i 18 anni di età che, all’indomani della pandemia, che ha cambiato e in alcuni casi deviato, la loro vita, hanno espresso quali sono le loro principali preoccupazioni e ansie.

Le situazioni di disagio psicologico, d’altronde, sono cresciute a dismisura dopo il Covid, specie nei contesti più marginali. Di qui il bando (in scadenza il 20 settembre) che ha l’obiettivo di promuovere la salute e il benessere mentale degli adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 18 anni, attraverso la sperimentazione di modelli di intervento comunitari, integrati e sistemici nella prevenzione e nella cura della loro salute psicologica. Tali modelli dovranno intervenire prevalentemente nella fase evolutiva, in cui il disagio abbia un carattere ancora transitorio o comunque non grave e non già cristallizzato. 

Una cura che non dovrà essere farmacologica, né medicalizzata e che dovrà calarsi sul territorio, nei quartieri e nei luoghi di aggregazione (quelli esistenti e quelli da realizzare), puntando sul riconoscimento e la valorizzazione dei bisogni emotivi, educativi e sociali dei ragazzi e delle ragazze.

Una equipe in grado di riconoscere segnali premonitori delle forme di disturbo più a rischio, per poi attivare psicologi, medici, educatori specializzati.

Importante la cifra prevista che può variare dai 250mila agli 800mila euro per progetti che abbiano una durata non inferiore a 36 mesi e non superiore ai 48 mesi.

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