Permesso accordato al ristoratore che aveva minacciato il suicidio

Sono bastati solo e soltanto due giorni a Bilal per ottenere, dopo una lunga attesa, il permesso di occupazione del suolo pubblico.

Due giorni dal quel suo estremo gesto, quel tentato suicidio dal quale ha desistito guardando sua figlia e con il supporto di carabinieri e polizia pronti a scongiurare la tragedia.

Un gesto di fronte al quale anche il Comune ha accelerato i suoi tempi, quelli di una immobile burocrazia che frena le attività commerciali.

Come lui, nella stessa situazione, però, ce ne sono altri. A decine. Bilal non sa cosa consigliare loro, non ne ha la più pallida idea, ma l’unica cosa che può dire e di non demordere (guarda il video nella sezione “de visu”).

Intanto oggi è un altro giorno per Bilal, che accoglie Il Germe con il sorriso, seduto su quelle sedie, appoggiato a quei tavoli insieme a familiari e amici. Per Bilal si è avverato un piccolo sogno, ora spera che sia lo stesso per tanti come lui.

S.pac

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