Porte aperte a scuola, vandali e tossici nel piazzale dei Musp

Diciannove trappole su cinquantuno completamente distrutte: nel piazzale della caserma Cesare Battisti che ospita i Musp e quindi gli studenti delle scuole materne e primarie, la guerra ai topi è stata vinta da questi ultimi. Un’insurrezione militare, dopo l’adunata, con l’esercito dei sorci che ha dato l’assalto a quelle scatole verdi dalle quali si esce vittime di guerra.
Sarebbe una favola divertente da raccontare ai bambini, se, in realtà, dietro non ci fosse un problema molto serio, già segnalato in passato senza ottenere grandi successi.
Il ritrovamento questa mattina di alcune siringhe nel piazzale, insieme ai resti delle trappole distrutte, lascia pensare infatti che l’ex caserma continui ad essere preda di sbandati e tossicodipendenti.
L’accesso all’area che ospita i bambini dai tre ai dieci anni, infatti, sembra essere se non libero quasi: la porta carrabile, come la stessa scuola ha già segnalato al Comune, sembra non si chiuda bene e di fatto l’area, al riparo da occhi indiscreti, è diventata un ricovero per chiunque.
Un problema serio, perché topi e trappole a parte, su quello spazio si muovono gli studenti che sono anche piccoli e che certo non sempre riescono a comprendere il possibile pericolo nell’imbattersi in una siringa, magari utilizzata da qualcuno infetto.
Di piazzare telecamere di videosorveglianza non se ne parla, tanto più che il Comune di Sulmona non è rientrato nella graduatoria dei finanziamenti.
In attesa che il Comune prenda provvedimenti per impedire l’accesso ad estranei, la ditta incaricata, la Biblon, ha sostituito questa mattina dodici delle diciannove trappole distrutte. La guerra ai topi continua, ma il nemico non sembra essere quello giusto.

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