Progetto Sprar congiunto per Campo di Giove e Cansano

Se ne aspettavano tra i 20 ed i 30 sia a Campo di Giove che a Cansano, ma i progetti presentati dagli albergatori dei due piccoli paesi per ospitare richiedenti asilo sembrano arenati definitivamente, complice probabilmente il “contrattacco” delle amministrazioni che hanno presentato un progetto Sprar congiunto per ospitarne 12 in tutto. Contrattacco perché il progetto Sprar prevede una clausola di salvaguardia che regola la presenza degli immigrati in base al numero degli abitanti, insomma una proporzione che con i privati non vale e che a settembre scorso aveva preoccupato le due amministrazioni.

“Abbiamo una situazione immobiliare che ci pone di fronte a diversi rischi come quello di diventare mirino di realtà esterne che affittando appartamenti e accordandosi con cooperative esterne possano farci sfuggire la situazione di mano” commenta il vice sindaco di Campo di Giove, Stefano Di Mascio. Una ipotesi per dire che “non contesto la scelta dell’albergatore di voler ospitare rifugiati nella sua struttura considerato anche il periodo di crisi- continua il vice sindaco-, ma il meccanismo che esclude totalmente l’amministrazione. Ancora oggi nessuno mi ha informato ufficialmente. Lo Sprar invece dà proporzioni chiare- ha aggiunto- a tutela di tutta la comunità”.

Chiuso il progetto con la cooperativa Horizon, Cansano andrà ad ospitare 5 persone, mentre Campo di Giove 7, sempre se il ministero degli Interni accetterà. “Siamo in attesa- interviene il sindaco di Cansano, Mario Ciampaglione-. Quella che a settembre era solo una ipotesi, ora è una richiesta ufficiale. Abbiamo fatto tutto, aspettiamo”.  Cansano inizialmente aveva pensato all’accoglienza dei minori vista la presenza nel suo comune di Casa Gaia, una casa famiglia, progetto sfumato in parte perché l’idea è ora accogliere famiglie anche grazie alla presenza di case disabitate.

Si ridimensiona così una questione che a luglio scorso aveva preoccupato i due piccoli comuni e allarmato, anche eccessivamente,  qualche rappresentante politico del territorio. Un mese caldo in cui alla notizia del progetto presentato da un albergatore di Campo di Giove se ne era aggiunto, a distanza di qualche ora, l’altro progetto privato a Cansano. La situazione, così, rientra nei limiti del “controllo” e anche se in dosi decisamente ridotte l’accoglienza sarà assicurata.

 

 

2 Commenti su "Progetto Sprar congiunto per Campo di Giove e Cansano"

  1. Finalmente due amministrazioni lungimiranti, spero, che cercano di diventare soggetti attivi in una realtà che c’è e va affrontata, di certo non con la chiusura totale percorsa da altre amministrazioni che hanno finito per agevolare “cooperative” nate ad hoc per un facile guadagno.

  2. Non capisco, le pay tv fanno pubblicità dicendo che bastano solamente 0,35€ al giorno per donare un pasto nei loro paesi. Su un famoso sito si dice che con meno di 10€ al mese puoi dare cibo acqua medicine. E invece che si fa? si predilige dare 35€ al giorno qui. Continuo a non capire.

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