Autopsia per Ousmana, Sbic: “Al fianco degli ultimi”

Quanta superficialità nel garantire i diritti umani, quelli basilari, che permettono/promettono una certa dignità di individuo. Negli ultimi giorni questi diritti sono stati in qualche modo violati e la riflessione a riguardo è quella del movimento Sulmona Bene in Comune. Lo scenario è quello della Valle Peligna e poco più in là, fino a lambire la Valle Subequana, di certo non una bella pagina da scrivere per la storia del territorio.

“Sulla vicenda della morte di Kourouma Ousmane, il pastore morto nella sua ‘stanza’ a Goriano Sicoli, e su quella che coinvolge il comune di Pettorano sulla iscrizione all’anagrafe di migranti ospitati nel centro di accoglienza di quel paese, dobbiamo interrogarci e muovere qualche considerazione” si legge nella nota.

“Ha ragione l’associazione Ubuntu – prosegue Sbic – quando dice che l’accoglienza su questo nostro territorio ‘ha grosse falle per quanto riguarda le indicazioni sui diritti e i doveri dei migranti che arrivano nel nostro Paese’. Noi, con la storia di solidarietà che abbiamo scritta nelle pagine della Resistenza Umanitaria, non possiamo permetterci di essere superficiali nel rapporto con gli ultimi”.

E no, questione di umanità. “Di qualunque nazionalità siano, i poveri, gli ultimi devono essere al centro della nostra attenzione, al centro della gestione del nostro impegno amministrativo. Controlli sulla situazione esistente e politiche sociali non abborracciate all’ultimo momento sono indispensabili per la nostra convivenza civile. Questo è importante che si faccia e questo controlleremo che si faccia al Comune di Sulmona. Mai più morti, mai più ciniche politiche amministrative, ne va della nostra vita quotidiana e della nostra storia”.

Intanto domani il corpo del giovane pastore sarà sottoposto ad autopsia: la procura che ha aperto un’inchiesta ha affidato l’incarico all’anatomopatologo Luigi Miccolis.

S. P.

1 Commento su "Autopsia per Ousmana, Sbic: “Al fianco degli ultimi”"

  1. Antonio Rossini | 25 Novembre 2019 at 21:45 | Rispondi

    Bravo Sbic!
    Bisogna difendere i diritti di tutti.
    Anche, e, soprattutto, degli ultimi.

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