ANCE: Cirillo presidente vicario. Frattale conquista il terzo mandato

Dopo essersi ritirato dalla corsa per le elezioni dell’ANCE, il sulmonese Gianni Cirillo è stato inserito nella squadra del neoeletto Gianni Frattale come presidente vicario. Proprio Frattale è risultato vincitore con oltre il 60% dei voti (119), superando Francesco Laurini (60 voti) e Serena Pacione (12 voti). Ciò ha permesso di andare subito alla votazione dei consiglieri. Tra questi sono risultati eletti Massimo Chiodi, Giordano Lino Equizi, Irti Mauro, Giuseppe Mililli, Alessandro Pesce, Fabrizio Rossi. Per la Valle Peligna Alto Sangro figura il sulmonese Antonio Angelone, Gian Battista Belvisi, Marcello Cantelmi, Francesco Gravina, Sergio Palombizio, Luca Traficante. Per la Marsica sono risultati Luciano Bartolucci, Bruno Cairoli, Loreto Fantozzi, Romolo Galli, Vincenzo Mai, Paolo Salciccia.

Il neo Presidente Frattale ha proposto nella sua squadra la conferma dei Vice Presidenti uscenti di Avezzano e Sulmona, Roberta Palermini e Marco Tirimacco; Vice Presidente aquilano Mauro D’Intino; Presidente Vicario Giovanni Cirillo; Tesoriere Pierluigi Frezza; Presidente onorario il decano Cav. Enzo Cicolani.

Frattale è un imprenditore di lungo corso e tra le colonne portanti dell’Associazione: 72 anni, imprenditore dall’età di 20 nell’impresa di Famiglia Edilfrair SPA, oggi attiva in tutta Italia e con varie esperienze in Europa, è associato dal 1974. Ha già dato prova di guida salda e attiva, in occasione di due mandati triennali (2010-2017) da Presidente, durante il periodo dell’immediato dopo sisma, quando ANCE L’Aquila era ai tavoli della ricostruzione per strappare norme migliorative. L’elezione di Frattale è stata accolta da un fragoroso applauso già in fase di spoglio allo scavalcamento del quorum, seguito in diretta sul maxischermo dell’Auditorium. Visibilmente commosso ha pronunciato parole di incoraggiamento all’unità e ad obiettivi comuni per il bene delle imprese, del settore economico dell’edilizia e in favore di tutto il territorio.

“Sono a disposizione di tutti, anche di chi non mi ha votato, anzi in particolar modo di questa parte, che invito a rivolgermi critiche e suggerimenti e a farlo in maniera frontale e leale – il commento immediato – Tutti possono sbagliare e certamente capiterà anche a me, ma è solo insieme che possiamo migliorare”. Frattale si è messo subito a disposizione delle imprese ed ha subito ripreso contatti con una squadra ed una macchina a lui familiare, promettendo un bilancio dei cento giorni sui primi risultati del suo lavoro che punterà sulle nuove opportunità in campo per l’edilizia: incentivi, Superbonus, PNRR; argomenti su cui si avvarrà molto del lavoro dei vice Presidenti sui territori per una azione di pungolo nei confronti degli enti locali deputati all’impegno delle risorse che il Next Generation EU destina a borghi e paesi. E poi i temi noti ed urgenti come il caroprezzi, l’aggiornamento dei prezzari, la formazione di nuova manodopera aggiornata alle nuove figure professionali dell’edilizia.

“Non me ne sono mai andato – ha detto Frattale nel suo discorso – ero solo passato dal timone ai remi, ma l’Associazione è l’altra mia famiglia a cui ho sempre dedicato impegno e passione. Frattale ha avuto parole di ringraziamento anche per il Presidente Cicchetti e per il lavoro svolto egregiamente. “L’autorevolezza di un Presidente – ha concluso – è solo un riflesso dell’autorevolezza delle imprese che lo hanno sostenuto. I dissensi sono prova e garanzia di una dialettica interna sempre possibile e ringrazio i miei sfidanti per gli stimoli apportati. E’ stata una bella e appassionante gara, ora riprendiamo la rotta più forti di prima”.

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