“Dossieraggio”, la Procura di Roma indaga sulle accuse nei confronti di Gravina

Al momento si tratta solo di accuse e non è detto che si trasformino in ipotesi di reato, ma tanto basta per mettere Gabriele Gravina al centro del caso “dossieraggio”. La Procura di Roma sta verificando se all’interno del fascicolo, ottenuto dalla Procura di Perugia, ci siano elementi che possano ritenere fondate le accuse mosse contro l’attuale Presidente della Figc. In particolare, l’indagine si concentra sulle presunte irregolarità nell’assegnazione del bando, nel 2018, per sviluppare un canale telematico della Lega Pro (di cui Gravina all’epoca era presidente). A vincere il bando la ISG, affiancata di Ginko azienda connessa con l’Assist Group, società di comunicazione di Gianni Prandi.

L’accusa (che rimane ancora da verificare) riguarda un “extrabudget” che Gravina avrebbe incassato, che oscillerebbe tra i 250 e i 350 mila euro. Soldi che l’ex proprietario del Castel di Sangro avrebbe utilizzato per l’acquisto di un appartamento a Milano, poi intestato a una delle figlie della sua compagna. Un giro di denaro che sarebbe stato celato da almeno due intermediati, i quali avrebbero utilizzato due opzioni di acquisto per libri antichi, in realtà mai esercitato.

Al momento è in programma un incontro tra il procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, e i titolari del procedimento sulle “presunte attività illecite poste in essere dal Gabriele Gravina”. Vertice necessario per fare il punto della situazione. Un procedimento che al momento è ancora modello 45 e cioè senza ipotesi di reato e indagati. Per contestare l’appropriazione indebita (al momento ipotizzata da alcuni quotidiani assieme al riciclaggio), è necessaria una denuncia di parte. Denuncia che al momento non è presente nel fascicolo di indagine.

I presunti illeciti, riconducibili all’ex patron del Castel di Sangro, sono stati segnalati a seguito dell’operato del sostituto procuratore della DNA Laudati e dal finanziere Striano. I due risultano indagati per abuso d’ufficio, per aver procurato danno volontario allo stesso Gravina. Entrambi devono anche rispondere all’accusa di accesso abusivo al sistema informativo per raccogliere informazioni segrete e di falso, per aver detto di avere agito su input della procura di Salerno, mentre le informazioni sarebbero arrivate da Emanuele Floridi, advisor sportivo ed ex collaboratore di Gravina, con cui sarebbe poi entrato in conflitto. Floridi ha già smentito (tramite il proprio legale) di essere l’informatore e sostiene di non essersi presentato spontaneamente dal pm, ma di essere stato convocato come persona informata sui fatti.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, tutto partirebbe dai quattro incontri avvenuti il 9, 17 e 24 maggio del 2022 e il 17 giugno dello stesso anno tra lo stesso finanziere, su impulso di Laudati, ed Emanuele Floridi, vicino al presidente della Lazio Claudio Lotito, a sua volta avversario politico nelle stanze del potere calcistico di Gravina. Agli incontri c’era anche il ds biancoceleste Mariano Fabiani. Striano — questa è l’accusa — riceve una “soffiata” sull’affidamento dell’appalto della Lega Pro e poi effettua una serie di accessi per recuperare altre notizie su Gravina. 

Laudati avrebbe detto di voler svolgere accertamenti su ipotetiche compartecipazioni patrimoniali tra Gravina e Iervolino. Lo stesso Iervolino, nel 2021, acquisì la Salernitana, con Lotito che sarebbe stato costretto a cedere la società da parte del presidente della Figc. Gravina avrebbe fatto valere il principio secondo cui non si possono possedere due club all’interno dello stesso campionato e in virtù di questo non accettò neppure l’ipotesi di un trust.


   

2 Commenti su "“Dossieraggio”, la Procura di Roma indaga sulle accuse nei confronti di Gravina"

  1. che mondo strano, un ufficiale che nell’attività di pesca a strascico fa emergere aspetti lacunosi viene indagato e messo alla gogna. Da fastidio esser spiati ma se si fa della propria vita e professione la gestione di denaro pubblico si dovrebbe mettere in conto tali situazioni. vedremo come evolve con la speranza che sia solo un errore la ricostruzione fatta sul nostro caro presidente.

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