L’aperitivo di traverso: multe e cartelle “pazze” per tavoli e sedie all’aperto. A rischio la stagione

Per l’aperitivo all’aperto si dovrà fare un po’ di fatica quest’anno, perché a mettere tavoli e sedie fuori dai locali, saranno in pochi. Finita l’era del Covid e delle deroghe, infatti, per le occupazioni di suolo pubblico a Sulmona è tempo di fare i conti. In qualche caso, a dire il vero, sbagliati.

La polizia municipale nei giorni scorsi ha elevato una quarantina di verbali ad altrettanti esercenti per la mancanza dell’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico, ma è solo la punta di un iceberg contro cui rischia di infrangersi la nave del commercio e del turismo cittadino.

Molti esercizi di ristorazione e soprattutto di somministrazione, infatti, stanno ottenendo dal Comune dinieghi all’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico per il 2024 che proprio in questo periodo si cominciano a fare in vista dell’estate: niente tavoli, né sedie, tanto meno gazebo. E’ che passata l’emergenza pandemica, si è scoperto che in molti non sono in regola con i pagamenti e, come prevede la legge sul federalismo fiscale, il Comune non può autorizzare i morosi.

In questi giorni, in particolare, la Soget, società incaricata dal Comune della gestione della Tosap, sta notificando a diversi locali cartelle di pagamento arretrate: tasse non versate, in particolare, dal 2020 in poi, complice anche la confusione normativa che ha attraversato il Paese durante l’emergenza pandemica. La deroga alla richiesta del permesso a mettere tavoli e sedie su suolo pubblico, è stata probabilmente confusa da molti come una sorta di liberalizzazione (ovvero niente autorizzazione, né tassa da pagare), regime che è stato possibile però solo fino a marzo 2022. Da quella data, infatti, i locali, seppur in deroga all’autorizzazione (prorogata a Sulmona fino al 2023), non erano però esenti dal pagare la tassa di occupazione.

C’è di più, però: alcuni, in realtà, pur essendo in regola sono stati multati, perché, a quanto pare, gli uffici comunali non avrebbero comunicato né alla Soget, né ai loro colleghi della polizia municipale, l’autorizzazione concessa. In qualche caso, anzi, c’è chi si è visto arrivare un avviso di pagamento per un periodo di occupazione superiore a quello di cui ha usufruito, tanto più che lo scorso anno alcuni hanno ottenuto il permesso con mesi di ritardo rispetto alla richiesta avanzata in Comune e chi, ancora, la richiesta l’ha fatta senza ottenere una risposta, con il risultato che ha interpretato il silenzio assenso ed ora si è ritrovato un salato verbale da pagare.

Tra confusione normativa, inefficienza burocratica, ignoranza delle regole e qualcuno che probabilmente ci ha marciato, insomma, l’aperitivo sulmonese rischia di andare di traverso a molti. Con gli esercenti, riunitisi in parte l’altro giorno per decidere cosa fare, già sul piede di guerra.

Una matassa che oggi il sindaco Gianfranco Di Piero, che ha convocato gli uffici, cercherà di sbrogliare, facendo attenzione a separare i fili di ciascuna storia: “Se ci sono stati difetti di comunicazione o inefficienza amministrative ne terremo ovviamente conto – spiega il sindaco – ma se si è occupato il suolo pubblico è giusto che si paghi”. Le cartelle, però, sono in alcuni casi troppo onerose: debiti per migliaia di euro che non tutti sono in grado di regolarizzare. “E’ prevista la rateizzazione del debito – aggiunge il comandante della Municipale, Domenico Giannetta – se non si regolarizza la posizione debitoria nei confronti dell’ente, però, non possiamo concedere o rinnovare le autorizzazioni, fermo restando il rispetto del codice della strada”.

17 Commenti su "L’aperitivo di traverso: multe e cartelle “pazze” per tavoli e sedie all’aperto. A rischio la stagione"

  1. bene,il borgo piu’ bello d’italia(per alcuni) piu’ il paese dell’incontrario,il migliore,il piu’ bravo,abile,competente,proficuo,valido,il magnifico e’…molto probabilmente l’inefficiente di turno,per esempio:i parcheggi a pagamento sono legittimi,legali, nel pieno rispetto del codice della strada,l’art.7 che dice? A chi si a chi no,due pesi due misure,Legalita’ diffusa per uscire dalla palude,e basta,o no?

    • Prima di scrivere cose imprecise, o a capocchia come si suol dire in gergo, una minima infarinatura dal codice della strada e relativo regolamento no?

  2. È possibile occupare un marciapiede con tavolini e sedie nella quasi totalità della larghezza senza più permettere il paesaggio di carrozzine e carrozzelle?

  3. Il fustigatore | 7 Febbraio 2024 at 08:10 | Rispondi

    I nodi che vengono al pettine….di una Amministrazione inefficiente messa su tanto per galleggiare nell’agio di poltrone ben retribuite

    • Poltrone ben retribuite? Mah…
      Che livello mediocre di discussione.
      Se proprio si deve attaccare qualcuno si dovrebbe discutere dei funzionari comunali perché sono loro che rilasciano le autorizzazioni che sono atto amministrativo e non politico. È un regolamento è stato approvato dalla maggioranza precedente e chiederne il rispetto non è inefficienza ma legalità, tema caro a qualcuno per polemizzare. Detto ciò le autorizzazioni vanno sbloccate ma questo ritardo va addebitato ai giusti responsabili e non utilizzate per attacchi politici di parte. Ma vanno anche rispettate le norme stabilite a tutela del cittadino, perché bar con tavolini che impediscono il passaggio e il,passeggio dei pedoni delle carrozzine e dei carrozzini non fanno bene a una città votata si al turismo ma anche al rispetto del diritto di tutti. O per il turismo tutto è concesso, salvo protestare a minchia per ogni altra cosa invocando una legalità che per altri là si vuole aggirare? Così per capire.
      Chiedere il rispetto delle distanze rispetto ai marciapiedi non è accanimento e rispetto delle norme farlo e non fare altro, elencato in altri commenti, non giustifica il non farlo, andrebbe fatto tutto ma non può essere scus per non fare niente. Altro è svegliare gli uffici tecnici che sul rilascio delle autorizzazioni latitano e questo è problema cronico del nostro comune con qualsiasi amministrazione,

  4. E chi occupa i marciapiedi con le siepi non potate è stato multato?

  5. Signir Pinco Invece chi gli stessi li occupa con le auto quello va bene vero?

  6. e le auto con contrassegno invalidi su e giù per il Corso senza invalido a bordo? e le auto parcheggiate in piazza senza tagliando? e le auto sulle striscie pedonali davanti ai Bar cittadini? e le auto parcheggiate in senso contrario alla marcia senza che i nostri valenti controllori intervengano? e la merda di cane che ha invaso la nostra Città senza che nessuno dei nostri Amministratori forse per il timore di perdere qualche saluto intervenga? ecc ecc. ecc.

    • … hai dimenticato quelle grosse bici che sfrecciano su e giù per il corso e non solo, pericolosamente incuranti dei pedoni, compresi bambini e anziani… definite a “ pedalata assistita “ anche se qualcuna la si vede percorrere corso Ovidio dalla villa verso Porta Napoli in leggera salita ma senza che chi le guida muova i pedali… che non siano truccate?

    • Tutte cose che fanno i fruitori delle strade e dei marciapiedi… Non sputare in aria…

  7. Dovreste ascoltare un po’ meglio le persone coinvolte ….. Patrizio ovviamente riporta quello che ha ascoltato ma c’è molto di più da dire…. un’ amministrazione assente e inadeguata che parla di rispetto delle regole?! Ma il mea culpa mai? Mai Sulmona così in basso.

    • Cosa c’entra l’inadeguatezza con il rispetto delle norme? Quindi io reputo questo governo inadeguato e posso non rispettare le norme? Ma di cosa parliamo ma accendete il cervello prima di scrivere certe cose o parlate a vanvera? Detto ciò le spieghi lei qui le altre cose da dire. E per cortesia basta fare vittimismo che sé politica e amministrazione hanno le loro colpe ne avete anche voi e siete altrettanto ben lontani da fare mea culpa. A proposito di Sulmona così in basso, è tutto il dibattito su centro storico tavolini e auto che è di basso livello e da interessi di bottega.

  8. SalviamoSulmona | 7 Febbraio 2024 at 13:06 | Rispondi

    regolamentate la questione una volta per tutte con norme chiare e definitive e che consentano alla città di essere moderna ed attrattiva al pari delle altre città italiane ed europee a vocazione turistica.
    Basta con la politica dell’impedimento, dei cavilli, dei lacci e dei lacciuoli che non ci porterebbe da nessuna parte. Consentite agli esercenti di poter sfruttare al massimo le potenzialità della propria attività.

  9. Ma dove li avete visti questi tavoli che bloccano perfino il passaggio di una carrozzina? Vorrei saperlo davvero e se così fosse sarebbe giusto regolarizzare tutto in modo da rendere possibile sia il lavoro degli esercenti che il passaggio dei cittadini….ma fidatevi su una cosa: non sono i gestori ad essere morosi ma il comune di Sulmona che fa acqua da ogni parte in ambito amministrativo e che a volte rasenta l’illecito per l’inadeguatezza dei suoi dipendenti e politici … facciamo così : immaginatevi tutta Sulmona senza un punto di svago (bar e strutture ricettive) perché e così che diventerà a breve se chiuderemo tutti e poi i vostri sabati,le vostre comunioni ,i vostri matrimoni e quant’ altro Ve li farete belli belli a casa vostra …sai che allegria , ma l’importante è che passino le carrozzine (che è cisa giusta per carita’ )

    • Ci sono ci sono e con l’aggiunta di avventori che parcheggiano sempre sulle strisce pedonali

    • Nessuno nega il diritto degli esercenti a mettere i tavolini. Anzi dipendesse da me io chiuderei piazza Garibaldi e riempirei gran parte della piazza di tavolini dei vari esercenti. Meglio quello che le auto.
      Però bar con tavolini che impediscono o rendono difficoltoso il passaggio dei pedoni esistono.
      Ora invece immagini lei Sulmona senza i cittadini ma piena di bar e tavolini che rimangono vuoti. Perché voi potete chiudere come dite se non vi si lascia carta bianca ma i cittadini potrebbero stancarsi di subire abusi o rischiare di essere investiti da auto e automobilisti maleducati, e tocca ricordare che molti esercenti vorrebbero piazza Garibaldi come autodromo, per i loro interessi, e corso Ovidio come una autostrada.
      Così vediamo che allegria avrete voi con bar senza gente ma con tanti tavolini.
      Ma l’importante è che passino le macchine. Con questa mentalità ad essere inadeguati non sono solo dipendenti e politici ma anche certe esercenti

      • SalviamoSulmona | 8 Febbraio 2024 at 23:02 | Rispondi

        Egregio polemico, sono veramente basito. Ma quali sono tutti questi tavoli che impedirebbero il passaggio dei pedoni. Me ne indichi qualcuno…

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