Aggredì l’avvocato Colaiacovo, sequestro per 250mila euro

Il movente dell’aggressione era stato una sentenza del tribunale civile che lo obbligava a pagare qualche migliaio di euro alla sua vittima, ora però per Bruno Ranalli, settantacinque anni di Bugnara, si profila un debito di ben più ampia portata. Il tribunale civile di Sulmona ha infatti autorizzato l’avvocato Vincenzo Colaiacovo, che era rimasto vittima dell’aggressione avvenuta il 27 giugno scorso sotto il suo studio, a porre sotto sequestro conservativo i beni dell’ex ferroviere per un ammontare di 250mila euro. Una misura precauzionale, insomma, in vista di quello che sarà un risarcimento danni che appare inevitabile data la quantità di prove raccolte e l’efferatezza (e i danni) dell’aggressione, consumata con ripetute bastonate inferte all’avvocato Colaiacovo in testa e al volto.


“Le lesioni patite dal ricorrente, sulla scorta della documentazione sanitaria e delle relazioni mediche di parte – scrive il giudice Daniele Sodani -, rendono plausibile una rilevante liquidazione del danno non patrimoniale, come anche del danno patrimoniale sulla scorta del volume di redditi dichiarati dall’attività professionale”. Il provvedimento che è stato adottato “inaudita altera parte” (ovvero senza contraddittorio) sarà discusso il prossimo 7 ottobre davanti al giudice, ma intanto Colaiacovo può procedere al sequestro di tutti i beni dell’uomo, fino al raggiungimento della cifra fissata.


Ranalli nei giorni scorsi era uscito dal regime degli arresti domiciliari, dove era finito su ordinanza di custodia cautelare, “non per l’attenuazione delle responsabilità – precisa Colaiacovo – ma solo perché il figlio del Ranalli si è detto disponibile ad accogliere il padre nella sua abitazione di San Cesareo in provincia di Roma, dove è stato stabilito l’obbligo di dimora”.
Insomma le accuse restano in piedi e ben salde, tant’è che il giudice ha autorizzato in via conservativa il sequestro dei beni, in attesa ovviamente del processo sia penale che civile.
“Intanto ho consegnato nelle mani del parroco e presidente del Comitato Pro Opera Francisci – fa sapere l’avvocato Colaiacovo – l’importo di euro 4.500,00 al quale il Tribunale di Sulmona ha condannato il Ranalli nella precedente causa civile; come riportato già nella citazione introduttiva, la somma sarà devoluta per il restauro della facciata della chiesa di San Francesco della Scarpa”.

30 Commenti su "Aggredì l’avvocato Colaiacovo, sequestro per 250mila euro"

  1. WARNING – il commento è stato rimosso perchè diffamatorio

  2. A mio parere E’ giusta una condanna …..ma infierire ulteriormente su una persona già piegata economicamente non fa onore a nessuno .! Fossi io la vittima ritirerei la denuncia

  3. WARNING – il commento è stato rimosso perchè diffamatorio

  4. Mi viene in mente un detto italiano, Il papà,il Re,e quello che non ha niente.

  5. vergognosa condanna, 250mila euro ad un pensionato già gravato dall’ingiustizia subita. ma sappiamo che prima o poi arriva la giustizia divina ad apparare tutto. piena solidarietà al pensionato!

  6. WARNING – il commento è stato rimosso perchè diffamatorio

  7. Alla luce dei commenti che leggo non mi meraviglia più il gesto di questo signore. State giustificando un tentato omicidio, perché l’avvocato poteva morire. Rovinarlo economicamente mi sembra il minimo come punizione e soprattutto come ammonimento, ad uno che per i soldi stava ammazzando. Giustificare l’aggressione o anche peggio accusare l’avvocato di esercitare una sua civile – e non assassina – rivalsa, mi sembra un vero paradosso. Scommetto che molti dei commentatori sono gli stessi che tanta pietas non hanno quando si tratta di far affogare i migranti in mare, quelli di andate a casa vostra, del non c’è lavoro per noi perché dovremmo darlo a loro, etc. Mi auguro ovviamente che l’avvocato Colaiacovo vorrà querelare anche voi, così capite che siamo o dovremmo essere in un paese civile e di diritto e non nel far west dove vince chi ha la pistola o il bastone più veloce

  8. prendendo spunto da un noto comico “più querela per tutti!” comunque caro Furia qui siamo su una testata giornalistica che permette i commenti e quindi ognuno ha il diritto di esprimere il proprio pensiero e opinione senza offendere, e sinceramente anche io reputo che la somma posta sotto sequestro sia troppo elevata considerando il pensionato. quindi se io penso che anche il pensionato sia vittima di un sistema che l’ha portato all’esasperazione dove sta il problema?

  9. caro Furia, la sviolinata sui migranti potevi risparmiartela, come puoi solo immaginare che chi prova pietà per il pensionato possa non averla per i poveri migranti costretti ad emigrare per fame? ma non ti vergogni? sono tutti esseri umani ed accostare un caso di cronaca locale ad una catastrofica emergenza mondiale solo per sponda politica mi fa rabbrividire.

  10. La civiltà è anche accoglienza dei flussi migratori caro Carlo e non confondere il bisogno con l’abuso è peggio con la violenza; ecco perché l’ho portato ad esempio. E dai commenti che leggo noto solo tanta incivilità. Sono sicuro che questo articolo e soprattutto i commenti porteranno molto giovamento ai monumenti cittadini da restaurare

  11. Scusate ( come l’editto di Rotari)

  12. Furia mi dispiace ma i monumenti li deve restaurare la comunità e non il singolo. quanto al paragone con i migranti concordo con Carlo, è un accostamento vergognoso, passibile anche di querela forse. rabbrividisco anche io all’accanimento mostrato da taluni giustizialisti nei confronti del povero pensionato.

  13. «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.» Dov’ è il problema?! Che ciò che viene detto è contrario al PROPRIO pensiero personale?! E quindi tutti coloro che hanno un modo di ragionare diverso e vedono i fatti da una divergente prospettiva non sono degni di esprimersi e se lo fanno vanno puniti e querelati?!E’ così che si rispetta la libertà di pensiero?! Violenza, altrettanto grave come quella fisica,è anche la svalutazione del pensiero altrui, è anche l’ arroganza del potere, il comportamento di chi lo esercita con superbia , tracotanza, abusando, esasperando e ledendo le persone. Con l’augurio e la speranza che il diritto e la giustizia vengano affermati sempre con moralità e non come espressione di superiorità, forza ed interesse personale!

  14. Furia….chi si cela dietro questo nome? ve lo siete domandato? tropo interessato/a..

  15. troppo!!!!!!!

    • Dietro Furia si cela la famelica deformazione professionale ,se ocula ,con malata prospettiva, ogni parola passibile di far instaurare un processo e di conseguenza apportare guadagno di denaro al proprio connesso ambito.

  16. Bravo scettico..!!!!

  17. Sulmona paese fallito e cittadini migliori andati via… purtroppo

  18. ..quindi..si presume che tu faccia parte dei falliti..😎

  19. Pippo essere falliti non è una colpa, è uno stato di fatto.

  20. Per Pasquale quindi siccome prima stavi a Sulmona trai ‘falliti’ fuori ti sei riabilitato? Comunque ci vieni sempre a passeggiare si vede che stare tra i falliti ti ci trovi bene..

  21. Alessandro/Pasquale sempre un fallito rimani anche se vieni a ridere..a Sulmona..visto che sei pure in crisi d’identità..

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