Agrifogli natalizi in cura dai detenuti del carcere di Sulmona

Da corso Ovidio a dietro le sbarre: i settanta agrifogli che hanno decorato il cuore del centro storico di Sulmona durante le festività natalizie, verranno consegnati al carcere di massima sicurezza per un progetto molto speciale. A prendersi cura delle piante saranno i detenuti del penitenziario di massima sicurezza peligno. Nel percorso per la cura delle piante saranno seguiti dall’agronomo Lorenzo Boccale. L’iniziativa, denominata “Mi riscatto per Sulmona”, nasce dalla convenzione tra l’Ente e la Casa di reclusione. L’obiettivo è quello di impegnare nel sociale i detenuti volontari che prenderanno parte al progetto.

Le piante, che saranno consegnate dal Comune la prossima settimana, saranno curate in un’area, all’interno del muro di cinta, che gode di condizioni climatiche favorevoli al mantenimento delle essenze. L’agronomo ed i detenuti che provvederanno alle piante adotteranno tutte le cure e precauzioni per il loro migliore mantenimento. Gli alberelli, nel corso dei prossimi mesi, saranno sottoposti a concimazione e innaffiamento per tornare più grandi e rigogliosi il prossimo anno.

Il trasferimento dei piccoli arbusti sarà effettuato dai giardinieri comunali e dai volontari civici con il
coordinamento della consigliera Antonella La Gatta. La stessa consigliera del Partito Democratico ha spiegato che gli agrifogli verranno curati dai carcerati per poi tornare ad adornare Sulmona, o a far parte del patrimonio arboreo della città.

“Alcuni di questi alberelli verranno messi a dimora – spiega -. In particolare quelli più “anziani”, con almeno due anni di età, dovranno essere tolti dai vasi. Stiamo studiando i punti cittadini dove collocarli. Tra questi potrebbe esserci anche il Parco Fluviale”. E proprio il Parco Fluviale “A. Daolio” era stato individuato da Catia Di Nisio, ex assessora della prima giunta Di Piero, come casa naturale dei settanta alberelli, per dare vita a una sorta di “Bosco di Babbo Natale”. Un progetto che al momento resta in stallo.

1 Commento su "Agrifogli natalizi in cura dai detenuti del carcere di Sulmona"

  1. Ma che cavolata di progetto è? È questo che intendono per impegno nel sociale? Ad innaffiare le piante? Ma per piacere

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