Bilancio e sbadigli, il consiglio dice no al cinema e al parco

In Aula non c’era nessuno o quasi e all’inizio, a dire il vero, neanche il numero legale. Eppure oggi in consiglio comunale si discutevano argomenti importanti: dal regolamento per gli asili, all’approvazione del bilancio con annessi gli allegati del piano delle opere pubbliche e delle alienazioni immobiliari. Una seduta noiosa, dove il punzecchiarsi tra i consiglieri Ramunno e Pingue non è riuscito a svegliare il torpore e la pennichella pomeridiana che pure qualcuno si è fatto in Aula.

Il bilancio alla fine è passato, senza che il governo di salute pubblica aprisse un minimo alle richieste delle opposizioni che, pure, avevano presentato pochi emendamenti e non particolarmente pesanti. Tutti bocciati e tra questi sia quello della consigliera Elisabetta Bianchi sul parco fluviale (destinato a rimanere chiuso fin quando non si troverà una gru abbastanza grande da rimuovere un albero), sia quello del consigliere Sbic Maurizio Balassone che aveva chiesto di destinare 10mila euro al cinema Pacifico in vista del prossimo tentativo di trovare una gestione.

Soddisfatto l’assessore Stefano Mariani ha sottolineato come si siano fatti quadrare i conti senza aumentare la pressione fiscale e nonostante una riduzione delle entrate correnti di circa 3 milioni di euro e le nuove spese sopraggiunte: i 220mila euro per l’affitto dei Musp (che Fossa quest’anno non pagherà), i 170mila euro da mettere su asili nido e micro nido, l’aumento della quota da riservare ai crediti di dubbia esigibilità che ha sottratto dalla cassa quasi 200mila euro in più.

Manutenzione, verde e scuole restano, da troppo tempo, le priorità dell’amministrazione comunale: oltre 600mila euro saranno infatti destinati alla cura della città sgangherata, oltre ad un incremento per il verde pubblico per il quale sono stati previsti 70mila euro.

Per le scuole l’interrogativo resta enorme: l’annuncio della partenza dei lavori alle Capograssi a metà giugno, infatti, non tranquillizza molto, perché, ad oggi, non c’è ancora una struttura alternativa dove ricoverare gli studenti, con il rischio che a settembre resteranno senza un tetto. Restano poi, in eterna attesa, i cantieri sulla Masciangioli (non ancora si chiude la vicenda delle riserve), sulle Serafini (dove è stata però depositata la richiesta di autorizzazione sismica) e la Lola Di Stefano (per la quale è stato approvato il bando di gara). Fumo con poche schiarite sul liceo classico e sulla Lombardo-Radice, poi, che rimangono nel limbo del “faremo”.

Il consiglio finisce così, anzi no: perché da discutere c’erano ancora le interrogazioni sul comandante della polizia municipale Leonardo Mercurio e dopo una richiesta di sospensione la maggioranza se l’è data a gambe facendo mancare il numero legale.

Per parlare della delicata questione della sua promozione a maggiore, fatta salva la diffida sulla violazione della privacy, si torna in Aula domattina in seconda convocazione.

1 Commento su "Bilancio e sbadigli, il consiglio dice no al cinema e al parco"

  1. Che tristezza. Povera città. Nemmeno il rispetto per la sua storia amministrativa e politica, quando la politica si faceva a servizio degli interessi vivi dei cittadini. Con contrasti veri sulle cose di interesse collettivo e generale. Ma si facevano.

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