“Matti” dietro le sbarre, Nardella: “Riaprire gli ospedale psichiatrici giudiziari”

Si spinge fino a rimpiangere gli ospedali psichiatrici giudiziari il segretario territoriale della Uil PA, Mauro Nardella: una provocazione e un grido di aiuto, in realtà, a seguito della situazione insostenibile che si è venuta a creare dietro le sbarre del carcere di Sulmona a causa, anche e soprattutto, della carenza di personale specializzato “un solo psichiatra convenzionato (a poche ore la settimana) e un presidio ospedaliero capace di gestirne le caratteristiche – scrive Nardella -. A Sulmona, come in molte altre realtà penitenziarie, il personale non sa più cosa fare e come fare per ovviare alla mancanza di idonei supporti psichiatrici”.

La chiusura degli ospedali psichiatrici senza una valida alternativa, secondo Nardella, rappresenta un fallimento del sistema politico-amministrativo, i cui effetti si scaricano soprattutto sul personale del carcere sulmonese, dove le aggressioni sono state numerose negli ultimi mesi e molte di queste dovute e provenienti da detenuti con problemi psichici.

“La riapertura degli ospedali psichiatrici giudiziari qualora non si facesse, e con la stessa velocità che  ha portato a chiudere gli OPG – scrive Nardella -, la scelta di potenziare le REMS e tirare definitivamente fuori gli insani di mente dalle patrie galere”.

1 Commento su "“Matti” dietro le sbarre, Nardella: “Riaprire gli ospedale psichiatrici giudiziari”"

  1. Nardella è un utopista.Magari i matti stessero soltanto dietro le sbarre.Basta che si fa un giro fuori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*