Ottanta fucili in casa: assolto anziano di Bagnaturo

In casa aveva un vero e proprio arsenale: 80 armi da caccia, tutte regolarmente detenute, polvere da sparo, residuati bellici. I carabinieri lo avevano arrestato nel giugno del 2018, però, perché trovato a sparare, ovvero ad esercitarsi, in un campo tra Bugnara e Anversa degli Abruzzi, con tanto di sagome piazzate nei campi.

Oggi, però, per Francesco Congionti, 78 anni di Bagnaturo, difeso dall’avvocato Luca Tirabassi, è arriva l’assoluzione: il fatto non sussiste, ha deciso il Collegio del tribunale di Sulmona.

L’uomo, ha spiegato la difesa, deteneva legalmente le armi e l’esercitazione era stata fatta su un campo privato e con le dovute accortezze di sicurezza, mentre la polvere da sparo e i residuati bellici altro non erano che frutto di una collezione.

9 Commenti su "Ottanta fucili in casa: assolto anziano di Bagnaturo"

  1. ma se erano regolarmente detenute perché lo hanno tartassato? potrebbe e dovrebbe chiedere i danni a chi lo ha accusato ingiustamente. Così prima di accusare qualcun altro ci pensano 2 volte.

  2. Persio Pasotti | 10 Ottobre 2023 at 20:34 | Rispondi

    Ma io dico sì può permettere a un cittadino di avere 80 fucili in casa?che leggi del cavolo abbiamo in italia?

    • Per essere delinquente ne basta uno detenuto illegalmente.
      Lui ne aveva 80 tutti denunciati e sparava a dei cartoni.
      Il suo è un commento da incompetente e mi limito.

  3. E come sempre tutto finisce in assoluzione. Ormai siamo abituati prima arresti, indagini che durano anni, poi cade il castello di accuse. Ma abbiamo una giustizia…non mi pare

  4. Volevo rispondere al Sig. Pasotti, ma se il signore ha la passione per le armi, ha le possibilità economiche e soprattutto sono tutte regolarmente detenute quale è il problema ?

    • Ovviamente, non esiste alcun problema. Il problema sono quelli che, vittime della loro ideologia, commentano “ad minchiam” senza conoscere la normativa (come tal ‘Persio’, per capirci).

  5. Ma che davero? | 11 Ottobre 2023 at 17:05 | Rispondi

    Non entro nel merito della questione, ma un problema sussiste eccome, invece. E uno che conosce la normativa dovrebbe saperlo che ci sono delle regole ben precise circa la detenzione di armi in casa; non basta che esse siano regolarmente denunciate. Bisogna che siano custodite con cura e soprattutto che non vi sia alcun rischio di accesso ad esse. Una pistola, due o anche tre non desterebbero tanta preoccupazione, forse. Tutto sommato si “nascondono” facilmente. Ma qui stiamo parlando di 80 fucili, cioè un vero e proprio arsenale. Mettereste la mano sul fuoco che ognuna di queste 80 – ottanta! – armi da fuoco sia ben nascosta, secondo i criteri di legge, e totalmente inaccessibile a terzi?

    Francamente, meglio “vittime delle ideologie” (quali, poi? Il voler vivere in una società civile che non debba mai conoscere stragi nelle scuole o nei locali?), che vittima dei fanatismi e di complessi psicologici.

    • Si, ci metto la mano sul fuoco e sai perché? Perché, SE così non fosse stato, non sarebbe stato assolto. Bastava ‘un’ solo fucile detenuto “male” e non restituivano più nulla. Ripeto, SE non si conosce la normativa si può anche tacere. NON é obbligatorio scrivere inesattezze.

  6. Ma dove l’hai letto che ottanta armi per essere in regola vadano nascoste? La legge dice che vanno custodite e ne sia impedito l’accesso ai minorenni. Per la società civile, nelle favole ne trovi quante ne vuoi.

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