Ricostruzione privata, rinnovato l’impegno di Abruzzo Engeneering

Proseguirà anche nel 2020 il supporto di Abruzzo Engeneering all’Ufficio Sisma del Comune di Sulmona. A chiudere l’anno l’annuncio, con la soddisfazione del sindaco Casini, che andrà a sostenere la ricostruzione privata.

A fine ottobre la prima cittadina aveva chiesto alla Giunta Marsilio di lasciare in forza al suo Comune i tre tecnici e quindi di dare seguito alla convenzione sottoscritta con la Regione Abruzzo nel settembre 2017 andata pienamente a regime nel 2018. Tra difficoltà e paralisi, tante pratiche e poco personale, le tre unità hanno permesso all’interno dell’ufficio sisma “una notevole spinta organizzativa ed operativa, con effetti benefici per la ripresa del settore edilizio dell’area, negli anni fortemente penalizzato. Oltre all’istruttoria delle istanze di richiesta di contributo, l’ufficio provvede all’istruttoria degli stati d’avanzamento lavori, di eventuali perizie assestative dei lavori, nonché all’esecuzione di sopralluoghi ed altre attività connesse” spiega il sindaco.

A voler fare un bilancio, in due anni “le pratiche istruite e ammesse a contributo sono state 46 per un valore di  € 2.699.882,66 e quelle istruite nel 2019 sono 22 per un totale di ulteriori € 2.914.982,19, di cui € 1.800.000 finanziate proprio in questi giorni. Nell’ultimo biennio le liquidazioni fatte sono state di € 5.177.517,57”.

Ci sono ancora da istruire 84 pratiche “con esito di agibilità A B, C e soprattutto E, quelle più danneggiate, per un valore stimato di € 7.700.000,00 che consentiranno di riportare il decoro nelle zone transennate e puntellate di Sulmona”. Mentre all’Ufficio speciale di Fossa ci sono 40 pratiche. Con loro è in programma la sottoscrizione di un nuovo protocollo “per realizzare un nuovo modello organizzativo che prevede una più efficace ripartizione delle attività nella gestione dei procedimenti che includerà la gestione delle altre circa 100 pratiche (B, C, E ed Aggregati) per un valore di circa € 10.000.000. Sarà questo un altro passaggio importante perché consentirà proprio all’ufficio di Sulmona di portare avanti tutte quelle attività più prossime al territorio a contatto con i tecnici e i cittadini come la verifica della completezza documentale check list DCD 40/2011 e dei requisiti minimi ammissibilità a contributo, richiesta completamento documentale e istruttoria dei SAL e velocizzare dunque i tempi di istruttoria e pagamento, che spesso si sono allungate per mancate integrazioni da parte dei tecnici. L’ URSC si occuperà invece della verifica di congruità tecnica e amministrativa, della richiesta  e istruttoria integrazioni, emanazione provvedimento  di ammissione  a contributo e verifica esiti di agibilità proposti dai progettisti”.

Le condizioni per una “accelerata”, secondo la Casini, ci sono tutte.

3 Commenti su "Ricostruzione privata, rinnovato l’impegno di Abruzzo Engeneering"

  1. Ma basta questi sprechi di denaro pubblico per ricostruire il nulla, come sta accadendo in altri paesi dell’aquilano dove con milioni di euro si stanno ricostruendo case private inabitate da decenni e che non abiterà più nessuno, se poi ,a fronte di un milione di spesa di ristrutturazione il successivo valore di mercato di quelle case, qualora fossero per lontana ipotesi anche vendute, non arriva a 100.000 euri per un agglomerato di 4 casette rurali prima alloggio di contadini che non esistono più. Non è la prima volta, ma anche dopo la guerra gotica, successero in Italia rivolgimenti sociali che modificarono lo stile di vita complessivo tanto che molte aree andarono in rovina rimanendovi solo ruderi. Perciò è inutile , ed è uno spreco, se la tendenza sociale Italiana attuale, produce moderne zone a forte densità abitativa ed altre interne ,arretrate ed a forte spopolamento. È molto meglio investire questi soldi sull’ambiente è sul risanamento idrogeologico.

  2. In effetti le grandi inurbazioni in metropoli, svelano in Italia che il periodo urbanistico ricostituito dalla guerra gotica e corrispondente agli incastellamenti ai monasteri ai borghi agricoli fortificati eccetera è storicamente terminato insieme al medioevo. Quindi la moderna età ingenerata dai progressi tecnologici causati dalla seconda guerra mondiale porta a nuovi è più esigenti modelli di vita , ove ormai risulta una violenza psicologica costringere una giovane a vivere nel vuoto agricolo e e nella solitudine di un mondo che non esiste più come a Sulmona ,Pratola , Secinaro San Benedetto in Perillis o Villetta Barrea, e non invece in grandi città fornite di tutti i servizi, più variate possibilità di lavoro, e con aeroporti per muoversi nel mondo, università per il proprio avanzamento culturale, ed ogni altra necessità. Perciò sarebbe più proficuo il reddito di cittadinanza a queste persone nella foto, e magari ricostruire nuove case in grandi città dove abbiano valore per le esigenze future, invece che insistere con il passato poiché anche i monasteri e le abbazie sono vuote e non soltanto i paesini arroccati delle zone interne.

  3. Teorie allucinanti e dall’esito allucinogeno, forse dovute anche agli eccessivi pasti del periodo natalizio.
    Lungi da me negare il cambio di stile di vita e di esigenze e di lavoro occorso in questi ultimi anni, ma il parlare di “costrizioni di valenza psicologica” mi sembra eccessivo, tant’è che le partenze dai borghi rurali sono stati autonomamente effettuate per il mancato possibile sostentamento con l’economia locale e non dico nulla di nuovo.
    Altra baggianata l’affermazione delle grandi opportunità nelle metropoli moderne, dove ai luccichii delle zone più esclusive, si contrappongono periferie degradate e qui ne più ne meno che lo stesso vivere in era medievale citato; cambia il periodo storico di riferimento, ma l’inurbazione e la conurbazione resta la stessa con gli stessi problemi.
    Se fatte valide tali idee e tornando un tantino in merito all’oggetto della ricostruzione, la sorte della città dell’Aquila sarebbe già segnata, visti i tempi attuali e puntuali quanto metodici spostamenti di masse inermi di cittadini ne avrebbero già dichiarato la scomparsa, peccato ma fortunatamente la città e’ stata ricostruita più volte nei secoli (e non è la sola).
    Dove non è riuscita madre natura con la distruzione, è riuscito l’uomo con la ricostruzione ricreando vita ed economia fino ai nostri giorni.
    Che ingrati suoerficiali!!!

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