Affitti non pagati, il Comune sfratta “l’assessore”

Il Comune di Sulmona sul patrimonio ha deciso di andare fino in fondo e dopo lo sfratto ad Onda Tv e prima ancora al ristorante Da Pasquale all’Incoronata, avvia le procedure legali per riprendersi anche la sede del consorzio Terra Viva in via Federico II, consorzio di cui è socia l’assessore Manuela Cozzi.


Lo ha annunciato con giustificata soddisfazione, dopo anni di immobilismo, l’assessore al ramo Pierino Fasciani in coda al consiglio comunale di ieri, rispondendo ad una interrogazione presentata dall’opposizione.
“Il Comune vanta crediti per 295.113 euro – ha detto Fasciani – e questa amministrazione sta operando con rigore e convinzione, nonostante le limitazioni di personale: ricordo che nell’ufficio legale c’è una sola persona e con un contratto a diciotto ore settimanali. Nonostante questo solo tra maggio e giugno, abbiamo dato una spinta importante al recupero dei nostri crediti con azioni legali e incarichi a società specializzate”.


L’ultima in ordine cronologico è proprio lo sfratto a Terra Viva, avviato la scorsa settimana e nei confronti del quale il Comune vanta crediti per circa 65mila euro di canoni di affitto non pagati.
Poi c’è la vicenda dell’ex custode dell’Incoronata: i 500 metri quadrati che erano occupati dal ristorante sono tornati nella disponibilità pubblica, resta invece ancora occupato l’appartamento di servizio. “Dentro c’è una persona con disabilità – ha spiegato l’assessore – e non possiamo cacciarla. Mentre per i 140mila euro di crediti vantati nei confronti dell’ex custode, abbiamo dato mandato ad una società di recupero crediti di provvedere”.


C’è poi Onda Tv in via Mazzini nei confronti della quale è stata avviata la procedura di sfratto e ancora il recupero dei crediti nei confronti del Cescot che, lasciato l’immobile dell’ex Croce Rossa, deve oggi al Comune ancora 83mila euro circa. E ancora il Centro celestiniano che a giorni vedrà la discussione in aula di tribunale della prima causa per rilascio dell’immobile.
Infine le società sportive: con la transazione fatta con il Centro Abruzzo Basket e i crediti ancora da recuperare, tra trattative aperte e contenziosi, con le altre società nel frattempo discioltesi; ovvero il Sulmona San Nicola calcio per il quale è stato chiamato a rispondere l’ex assessore-presidente Enzo Fusco, la Polisportiva dilettantistica che ha in corso una transazione e la Manhattan Basket.

4 Commenti su "Affitti non pagati, il Comune sfratta “l’assessore”"

  1. Stabili di proprietà del comune occupati da anni,senza pagare affitto,alla maniera dei centri sociali. E magari senza fare manutenzione,nemmeno una passata di pittura murale da parte di un imbianchino. Ed il comune tollerante che dormiva i sonni di Aligi. Alla fine, meno male ,si è svegliato ed ha preteso il giusto corrispettivo,pena lo sfratto. Buoni sì, ma il troppo buonismo fa diventare fessi e turlupinati. Questo succede non solo a Sulmona, ma in tutta l’Italia. A meno che ,costoro non chiamino un cardinale o un vescovo.O forse andare a consultare gli occupanti di Action,per avere consigli su come fare a rimanere nelle loro sedi, indisturbati.

  2. SI CHIAMA CONCORRENZA SLEALE ….FACILE FARE GLI IMPRENDITORI COSI…..MA A SULMONA TERZO STATO D’ITALIA DOPO QUELLO PONTIFICIO E SAN MARINO TUTTO E’PERMESSO!!!!!!!!!!!!

  3. Publio Vettio Scatone | 25 Giugno 2019 at 11:49 am | Rispondi

    Sconcertante!
    la colpa è dei politici. Gli immobili pubblici non sono RES NULLIUS ma RES PUBLICA, e come tali vanno gestititi. Basterebbe un regolamento che preveda una fidejussione bancaria per tutti gli affitti dei beni della collettività, così da toglierli dal libero arbitrio del politico a vantaggio dei suoi CLIENTES.
    Per conoscere il PATRONUS basta vedere chi ha firmato l’Atto di concessione.

  4. Antonio Rossini | 25 Giugno 2019 at 11:54 am | Rispondi

    Questo è uno scandalo antico: proprietà comunali che rendono poco o niente alla comunità. Speriamo che l’attuale amministrazione voglia andare fino in fondo, non fermandosi davanti agli immancabili protettori.

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