Differenti differenziate: buoni e cattivi in Abruzzo secondo Openpolis

Ogni abruzzese produce di media 461,01 kg di rifiuti ogni anno: un dato sotto la media nazionale (502,1 kg) e che pone la nostra regione come la quarta in Italia a produrre di meno (dopo Calabria, Molise e Basilicata). Un dato che, però, è frutto anche e soprattutto della ricchezza prodotta nel territorio e di conseguenza dei minori consumi in assoluto, più che di un comportamento virtuoso, visto che in termini percentuali il rifiuto differenziato è in linea con la media nazionale (64,63% rispetto al 64% italiano).

E’ quanto emerge da un’indagine fatta da Openpolis e mirata a mettere anche in evidenza le difficoltà e le differenze tra un territorio e l’altro.

 A livello provinciale Teramo e Pescara sono le province abruzzesi in cui si producono più rifiuti,rispettivamente 482,9 e 468,1 kg pro capite. Sono valori superiori a quelli regionali ma inferiori a quello nazionale. Sono invece minori le cifre nei territori di Chieti (450,1) e dell’Aquila (444,2).

Le differenze sono più marcate se consideriamo le sole città capoluogo. Ogni anno, infatti, un cittadino pescarese produce in media più di cento chili di scarti rispetto al suo corregionale teramano. Nel capoluogo adriatico, nel 2021 sono stati generati 548,8 kg per abitante. A Chieti 501,4, all’Aquila 494,1 e a Teramo 423,7 kg pro capite.

Tra i quattro capoluoghi Teramo è quello che ricicla di più: il 71,9% degli scarti nel proprio territorio comunale. Una quota maggiore rispetto a quella nazionale (64%), come anche quella di Chieti (69,8%). I territori di Pescara e L’Aquila si attestano invece su percentuali molto più basse, rispettivamente a 46,6% e 39,4%.

Se allarghiamo lo sguardo ai comuni con più di 20mila abitanti, invece, si fa notare Ortona (Chieti) che raggiunge l’80,7% di raccolta differenziata.

Si trovano tutti in provincia di Chieti i comuni che differenziano più rifiuti in Abruzzo. Si tratta di Villa Santa Maria, che ricicla il 93,9% degli scarti prodotti dai cittadini, Palena (92,3%) e Borrello (90,8%).

Tra i comuni abruzzesi di cui sono presenti i dati, quelli che riciclano percentuali inferiori sono Campo di Giove (L’Aquila, 13,2%), Pietranico (Pescara, 21,8%) e Tione degli Abruzzi (L’Aquila, 22,7%).

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