Striscione antirazzista, arriva dura la condanna anche di Marsilio e Casini

Arriva, dura, anche la condanna del candidato presidente di centrodestra alle prossime regionali Marco Marsilio contro quel “ti dovrebbero stuprare” rivolto all’avvocato sulmonese Teresa Nannarone la quale domenica scorsa, in occasione del comizio di Salvini a piazza XX Settembre a Sulmona, ha espresso il suo dissenso alla politica della Lega attraverso uno striscione antirazzista esposto dal balcone del suo studio. Un gesto che era stato ripreso e raccontato dalla giornalista Lilli Mandara.

“Condanno convintamente le frasi odiose rivolte contro Teresa Nannarone e Lilli Mandara- fa sapere Marsilio in una nota-. Frasi violente e volgari che nulla hanno a che fare con il democratico confronto della campagna elettorale in corso. I comizi e le manifestazioni dei partiti della coalizione di centrodestra vedono la partecipazione civile e pacifica di migliaia di cittadini. Tanto pacifica che ai comizi di Salvini, pur essendo presenti gruppi di provocatori che ostentano cartelli e lanciano slogan polemici contro il leader della Lega, nessuno raccoglie la provocazione”.

Proprio ieri la fazione opposta, quel Pd parte della coalizione del centrosinistra a sostegno di Legnini, aveva chiesto ai candidati di centrodestra di prendere posizione circa il preoccupante fatto. La Nannarone, inoltre, ha annunciato la denuncia contro gli autori dei commenti finiti sotto la lente dell’opinione pubblica.

“I social troppo spesso consentono offese e denigrazioni gratuite che possono assumere carattere di vera violenza e che nulla hanno a che fare con la libertà di esprimere opinioni”. Ad affidare le sue considerazione ad un post di Facebook è il sindaco di Sulmona Annamaria Casini.  “Offese e giudizi pesanti oltre ogni limite, ingiurie lesive della dignità delle persone non sono ammissibili e sono dunque duramente condannabili a prescindere da tutto.
Quando poi è una donna a usare argomenti così volgari e sessisti verso un’altra donna siamo di fronte ad un fatto particolarmente grave che come rappresentante del genere femminile e come sindaco della città di Sulmona condanno con fermezza. Sono questi comportamenti che tra l’altro non fanno giustizia alla nostra cultura di comunità accogliente e solidale che oggi più che mai deve stringersi e riconoscersi in valori di civiltà” conclude la prima cittadina.

 

S. P.

9 Commenti su "Striscione antirazzista, arriva dura la condanna anche di Marsilio e Casini"

  1. Le parole usate sono senz’altro ingiustificabili, ma non credo sia giusto farsi tentare dalla voglia di amplificare una vicenda che per quanto spiacevole è limitata a dei giudizi di due persone probabilmente non completamente equilibrate. Il problema credo sia soprattutto di natura sociale (oltre che evidentemente personale). Sicuramente la politica ha le sue belle colpe perché continua a non tener conto di questo “malessere” che sta infettando la società sempre di più.
    Tuttavia che senso ha pretendere che tutte le parti prendano una posizione in merito? È scontato dire che tutti loro sono contrari a certe derive. Insomma non vorrei che si passasse dalla solidarietà per l’avvocato Nannarone(giusta) ad una strumentalizzazione dei fatti. Quest’ultima tra l’altro evidenzierebbe ulteriormente come in realtà un po’ tutti noi siamo responsabili della deriva di valori che si sta manifestando.

  2. Ma è lecito stendere uno striscione di ben 5 metri in centro storico? Se tutti lo facessero dove andremmo a finire? Giungla?

    • Se sia stato corretto esporre lo striscione lo segnalerà la polizia municipale.

      Mentre, sui commenti postati sul social con le regole di netiquette ignobilmente disattese come la mettiamo?

      A suo oggettivo parere, qual’è l’episodio più grave?
      Qual’è la giungla fra i due?

      • Le regole valgono per tutti, chi offende paga stop. Ma la mia domanda è molto semplice. È lecito esporre manifesti da 5 metri? Ci rendiamo conto che se ogni residente del centro si mettesse a stendere uno striscione da 5 metri sul balcone, ci sarebbe un caos visivo?

        • Ho già risposto alla sua domanda.
          È lei che non ha risposto al mio quesito di “gravità”.
          Lo striscione si rimuove al pari delle bandiere sventolanti in piazza xx che non ci sono più, sono le frasi e le offese che restano e che lasciano il segno all’offesa e agli offendenti.
          Francamente non so se i signori autori degli insulti se ne sentano “ora” tanto orgogliosi.
          Anche lei credo voglia spostare il punto della discussione su un “falso problema”, tanto per allontanarsi dal rispondere.
          Se vuole condannare l’operato della signora lo faccia chiaramente!

          • Ma le regole? | 30 Gennaio 2019 at 21:33 |

            Come viene esposto lo striscione anche i commenti possono essere cancellati. Detto questo io voglio sapere se è lecito esporre striscioni di 5 metri!

  3. A tutt’oggi non è stata mossa alcuna contestazione sull’esposizione dello striscione.

    • Articolo 7 comma 10 del “REGOLAMENTO DEI MEZZI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI” del Comune di Sulmona:
      “Per gli striscioni, locandine e stendardi è ammessa l’apposizione temporanea per la promozione pubblicitaria di spettacoli e manifestazioni di carattere artistico, culturale, sportivo, politico e ricreativo, patrocinate da enti pubblici o promosse da privati, nonché per la promozione di eventi commerciali promossi da privati. Non sono ammessi striscioni, locandine, stendardi sulle facciate degli immobili residenziali”

      Come si legge, immobili residenziali niente striscioni.

      • Le ripeto, fatte le verifiche del caso la giustizia farà il suo corso come lo sarà nei confronti degli “untori” dei social.

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