Il Bambin Gesù torna nella culla

Torna nella culla  il Bambin Gesù, scomparso la notte di Natale a poche ore dalla sua venuta con la sua mamma brutalmente mutilata. Un atto di vandalismo condannato dalla comunità credente, ma  mentre tutto intorno alcuni paesi si apprestano a rappresentare la Natività vivente (Pacentro e Gagliano Aterno) oguno a suo modo, Pratola può cantare “Osanna” per il ritorno alla normalità della sua in cartongesso, con tanta devozione allestita sul sagrato del Santuario della Madonna della Libera, chiuso a causa del terremoto.

Questa mattina, quindi, la normalità è stata ripristinata da un cittadino volenteroso che ha risistemato la Madonnina, alla quale era state tranciate le mani, con due arti nuovi di zecca, mentre il suo bambinello era semplicemente finito sotto alla paglia, forse a seguito di un calcio da parte di qualcuno che avrà alzato un pò troppo il gomito durante la Vigilia. Nella stalla, infatti, oltre a Giuseppe, Maria, il bue e l’asinello, sono stati ritrovati alcuni bicchieri di troppo.

Insomma, una Vigilia da profani che non è stata gradita dai credenti né dalla prima cittadina che ha denunciato la maleducazione di siffatto atto. Ma come credenza vuole la Sacra Famiglia, nata sotto una buona stella, è stata baciata dalla divina provvidenza.

S.P.

1 Commento su "Il Bambin Gesù torna nella culla"

  1. La maternità della Madonna vergine,un puro ed inconfutabile mistero ed atto di fede per credenti,somiglia tanto alle partorienti della valle peligna. Molte, in tempi recenti, dopo la chiusura dei reparti di Popoli e le poche culle a Sulmona,sono state costrette ad andare a partorire persino a San Giovanni rotondo, l’ospedale di San Pio. Insomma cambiano sede e lasciano la “stalla”, si fa per dire. Ora Giuseppe il mastro carpentiere,che povero non era,essendo uno dei più pagati carpentieri del suo hinterland,e la sua devota sposa, hanno trovato asilo sulla zattera ed anche sul gommone. A Viareggio gli è nato addirittura un figlio nero,ben visibile sul presepe della piazza principale, in San Pietro a Roma, Maria ha partorito tra gente non della sua epoca. Insomma, ognuno vede la natività a seconda delle sue idee politiche ,migratorie e fantasmagoriche. Viviamo in piena libertà, ognuno ha la sua morale e la natività di Gesù Cristo è vista come un accadimento qualunque,uno nato per caso,un uomo Dio o un Dio uomo? Eppure è molto semplice: il verbo(né nero né giallo..) che si è fatto uomo. Dio che si è incarnato per indicare all’umanità il Suo regno , cui ognuno può ambire ma se lo deve meritare. Questo è l’unico messaggio, il resto è farina di mentalità distorte,direi devastate dalla cocaina. E si inventano un Bambinello nero nato su una zattera o su un gommone. O tempora,o mores!

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