Esordio con sold out sui velluti rossi

(ph. Andrea Calvano)

L’eredità dello scorso anno faceva ben sperare e la campagna di abbonamenti, esaurita in un giorno e mezzo, preannunciava un’altra grande stagione. E ieri, per la prima di prosa, il teatro Caniglia di Sulmona non ha tradito le aspettative: con il taglio del nastro, infatti, è arrivato anche il primo sold out nella struttura di via De Nino.

In scena, certo, un grande classico, tra le prime commedie di Eduardo De Filippo: Uomo e Galantuomo, per la regia di Armando Pugliese e con interpreti del calibro di Geppy Gleijeses (allievo di Eduardo), il figlio Lorenzo ed Ernesto Mahieux (David di Donatello per L’imbalsamatore di Matteo Garrone). Una compagnia di prima fila, insomma, che ha recitato la sua parte in questo esordio da tutto esaurito, il cui segreto, tuttavia, non è solo nella proposta di cartellone.

L’Aps Meta, diretta da Patrizio Maria D’Artista, raccoglie i frutti di anni di lavoro sul campo e di paziente radicamento nel tessuto sociale, prima ancora che culturale, della città. Il lavoro con le scuole, l’apertura ai giovani, la trama tessuta con gli imprenditori per garantire un ingresso anche a chi non può permetterselo, l’attenzione ai diversamente abili e agli studenti (con il palco del sindaco a loro ceduto), hanno permesso di trasformare i velluti rossi del novantenne Caniglia in un luogo vivo. Tutt’altro che vecchio e impolverato. A teatro si va per godere dello spettacolo, certo, ma anche per incontrarsi, per discutere su quel che si è visto, per soffermarsi sui grandi e piccoli temi della vita.

Manca in via De Nino ancora quel Foyer che al dopo teatro è destinato: gli auspicati lavori di ristrutturazione non sono riusciti ad entrare nelle grazie del Pnrr, al quale accederà (prima o poi, assicurano dal Comune) solo il progetto di efficientamento energetico, ma il pubblico, che è l’anima del teatro, è ormai una certezza acquisita e, chissà, potrà permettere in futuro a Meta di lanciare la sfida delle repliche sul palco, di solito possibili solo nelle grandi città.

Lo scorso anno i sold out furono cinque su sette spettacoli, quest’anno l’ambizione è di fare meglio nei nove appuntamenti programmati, tra i quali non mancano le sfide, prima fra tutte la coproduzione di Sesto Potere di Davide Sacco che andrà in scena il 3 febbraio.

2 Commenti su "Esordio con sold out sui velluti rossi"

  1. Che peccato vedere il Foyer in disuso

  2. Bene, Molto Bene!
    qualcosa funziona qui a Sulmona.

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