Origine, la fabbrica di cioccolato che apre le porte ai bambini

Le premesse sono quasi quelle del ben noto film, ma la storia della cioccolateria Origine di Popoli è tutta vera. Azienda nuova e dinamica è stata fondata nel 2014 da Lorenzo La Civita, un intraprendente giovane peligno che, mettendo a frutto gli anni passati sui libri a studiare economia e la sua passione per il cioccolato, ha dato vita a una realtà molto fiorente della vallata. Origine sfrutta la ciclicità del mercato e, dalle tavolette di Natale a forma di albero fino alle uova di Pasqua, riesce a soddisfare i gusti di tutti i suoi clienti.

Lorenzo, un po’ restio a domande e “riflettori”, inizia subito a parlare del nome:  “Origine non è solo un punto di inizio ma il fil rouge che guida tutta la produzione. Dalle parole ai fatti. E’ la filosofia dell’azienda che ha come obiettivo principale quello di riportare il consumatore alla genuinità dei prodotti di una volta, alla tradizione antica fatta di sapori essenziali e semplici attraverso la scelta di pochi ingredienti, quelli giusti. Solo questo garantisce la qualità del prodotto finito e ci consente la realizzazione di una produzione libera da additivi, conservanti e olio di palma. L’obiettivo è quello di rimettere il consumatore davanti alla consapevolezza che si tratta di un prodotto di qualità, di cui conosce perfettamente gli ingredienti e, soprattutto, come un cerchio che si chiude, deve conoscerne l’Origine”.

In un ambiente pacato e quanto più lontano possibile dalla concezione di meccanicità propria di ogni catena di montaggio, lavorano anche Lorella e Lidia. Lorella, 5o enne, con questo lavoro si è riscoperta: “Io non sto lavorando, io mi sento a casa. Il ritmo del mio lavoro non lo scandisce l ‘orologio ma la realizzazione del progetto, vado via solo quando sono soddisfatta delle mie creazioni. Io che sono un disastro in cucina non avrei mai pensato di poter lavorare in una fabbrica di cioccolato eppure lo trovo il lavoro più bello del mondo: mi occupo del packaging e delle decorazioni. Loro sono la mia seconda famiglia.

Lidia Centofanti, invece, ha 23 anni e studia giurisprudenza: lei la passione per i dolci ce l’ha nel sangue: “Mia madre ha un negozio di dolci, mio padre è un rappresentante, io sono cresciuta in mezzo ai dolci, mi piace avere le ‘mani in pasta’. Mi piace occuparmi del prodotto fin dalle fasi iniziali e poi seguirne lo sviluppo. Quando inizio a produrre ho in mente già il consumatore finale, sia esso un bambino a cui proporre un cake pop, sia esso uno sportivo che vuole cedere a una piccola salutare tentazione con un po’ di fondente. Ma io nella produzione ci metto tutto: estro, fantasia, creatività non senza un po’ di me e del mio umore, sia esso buono, sia esso pessimo. Ora, per esempio, sono un po’ agitata. Stanno per arrivare i bambini.”

Per Origine, infatti, quello di sabato scorso è stato un giorno importante. In collaborazione con Slow Food, Lorenzo ha deciso di aprire le porte della sua azienda ai bambini che arrivano in tanti per partecipare al laboratorio durante il quale verranno a conoscenza del processo di produzione del cioccolato per arrivare poi a realizzare le loro creazioni e a decorarle. In un’intrepida attesa e con gli occhi pieni delle immagini del film e di fiumi di cioccolato,  si preparano, grembiule e cuffie, fino a quando gli si aprono davanti le bramate porte. I piccoli avventurieri vengono a conoscenza del processo di produzione del cioccolato, giocano con la sac a poche, si sporcano e creano.  Ma ai genitori non importa il conto salato in lavanderia, l’importante è che i bambini vivano un’ esperienza interessante. “Voglio che mio figlio capisca che la vita non è solo quella virtuale o quella digitale- sostiene una mamma-, voglio creare in lui interesse, che faccia esperienze reali e concrete. Anzi, ringrazio per questa possibilità”.

Lorenzo, come un nostrano Willy Wonka, diventa un idolo per i tanti bambini che inventano, mangiano, assaggiano, ma soprattutto realizzano correndo impazziti nel suo laboratorio. “E’ anche questo quello che voglio per il futuro: educare i bambini a un’alimentazione sana e corretta e a saper riconoscere un prodotto buono da uno arricchito da edulcoranti sintetici. La bellezza del nostro territorio ci permette uno stile di vita sano attraverso una dieta equilibrata, quella mediterranea. L’obiettivo è quello di far fronte alla diffusione di stili di vita non salutari e per farlo si dive partire dai bambini, dall’educazione a un consumo consapevole e responsabile. Il cioccolato, se di qualità, e se assunto nelle giuste dosi, può essere un prodotto di uso abituale che non arreca danni. Mi piacerebbe diffondere il mio messaggio nelle scuole in futuro, per adesso vi aspetto ai miei prossimi appuntamenti presso il centro commerciale il Nuovo Borgo, il 22 e il 23 Dicembre, e il 29 e 30 Dicembre a Scanno”.

Giada Corradetti

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