Il consiglio semideserto si accende su Cogesa e parco Daolio

C’è il Cogesa ad accendere gli animi di un consiglio comunale spento e stanco, celebrato tra banchi vuoti e grandi assenze: su tutti il sindaco Annamaria Casini (che ha abbandonato la seduta dopo l’approvazione del rendiconto per motivi personali) e Bruno Di Masci che la poltrona l’ha lasciata prima che si aprisse la discussione sulla situazione politico-amministrativa, la fantomatica verifica di giugno: l’uno, due, tre, quattro punti che fino a qualche settimana fa accompagnava con il gesto della mano a contare le cose che sarebbero state fatte e che fatte non sono state.


A dare fuoco alla benzina versata dall’inchiesta della magistratura che ha fatto recapitare tre avvisi di garanzia sulla gestione del Cogesa, la richiesta dei quattro consiglieri di opposizione di ritirare la delega alle Partecipate a Stefano Mariani, assessore indagato per falso in atto pubblico su cui piovono solidarietà, garantismo e stima da parte di tutti, “ma che per opportunità politica – spiega l’opposizione – e per garantire trasparenza e serenità alla sua vicenda giudiziaria, sarebbe indicato ritirargli la delega e fare in modo che il sindaco si riappropri delle sue funzioni”. La maggioranza fa però quadrato, accusa l’opposizione di strumentalizzare una vicenda giudiziaria e ribadisce la sua fiducia nell’assessore. L’invito della minoranza, però, dovrà essere valutato dal sindaco e solo da lei. Perché sua è la delega.


Sprazzi di condivisione arrivano invece sulla questione della sanità, per la quale il consiglio approva all’unanimità un documento da portare in Regione in difesa del primo livello e del punto nascita in vista della commissione che si riunirà il 2 luglio.


Per il resto un consiglio che non produce molto altro, soprattutto per l’assenza dell’assessore Mauro Tirimacco (anche lui andato via quasi subito) che avrebbe dovuto rispondere a due interrogazioni: sul decoro urbano e la questione dei cavalli nel parco e sui lavori nelle scuole. Tutto rimandato, anche se la stessa maggioranza ha di fatto dato l’altolà a Tirimacco chiedendo con un ordine del giorno di bonificare subito il parco Daolio, la stalla realizzata al centro della città, e di restituirlo ai fruitori umani, magari rispolverando progetti di gestione che giacciono nei cassetti da anni.
Per farlo sarà necessario però fare una bonifica che ieri stesso il Comune ha richiesto al Cogesa. Togliere gli escrementi dal parco, però, non sarà né facile, né economico e non è neanche detto che il Cogesa possa farlo. Con il risultato finale di aver privato, e chissà fino a quando ancora, la città dell’unico polmone verde e di aver speso più per la bonifica degli escrementi che per quanto sarebbe costata una normalissima operazione di giardinaggio. Una vera genialata.

3 Commenti su "Il consiglio semideserto si accende su Cogesa e parco Daolio"

  1. più che Mariani …..togliere Margiotta da presidente e rimandarlo a gestire Terrantica o dove stava ! forza Sulmonesi riprendiamoci la nostra città!

  2. Antonio Rossini | 25 Giugno 2019 at 11:59 am | Rispondi

    Scrivete sempre sull’andamento del Consiglio comunale, mentre non informate mai sul calendario delle sedute.
    Sarebbe un apprezzabile servizio pubblico

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